L’Accademia dei Fisiocritici esprime le più vive congratulazioni a due suoi soci: a Massimo Vincenzini, per essere stato eletto presidente della prestigiosa Accademia dei Georgofili, e a Rosanna Zari, Vice Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Forestali, divenuta membro della stessa Accademia fiorentina. “Ciò – afferma il Presidente dell’Accademia dei Fisiocritici Mauro Cresti – è motivo di soddisfazione e di orgoglio per questa Istituzione senese che li annovera fra i propri soci. Fisiocritici e Georgofili, due accademie toscane dense di storia, votata alla divulgazione di tutte le scienze la prima, focalizzata su agricoltura, ambiente, alimenti la seconda: da sempre vicine, con soci comuni e collaborazioni in atto, lo saranno ancor più ora per obiettivi comuni”.

Massimo Vincenzini è fisiocritico da pochi mesi: ordinario di Microbiologia Agraria e titolare della cattedra di Microbiologia dei Prodotti Alimentari presso l’Università di Firenze, svolge intensa attività di ricerca su queste tematiche, attestata da centinaia di pubblicazioni prevalentemente su riviste internazionali.

Rosanna Zari, agronomo senese, è socia dei Fisiocritici dal 2010 e già Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF) della provincia di Siena con cui l’Accademia dei Fisiocritici ha organizzato e organizza vari appuntamenti divulgativi di argomento agrario. È inoltre stata nominata dal Ministro Centinaio,  per applicazione della Legge 238/2016, art.40, come rappresentante CONAF nel Comitato nazionale vini Dop e Igp, organo del Ministero delle Politiche agricole che ha la competenza consultiva e propositiva in materia di tutela e valorizzazione qualitativa e commerciale dei vini Dop e Igp. “È la prima volta che un rappresentante dei dottori agronomi entra in questo comitato, che opera in un settore qual è quello vinicolo che è un ambito rilevante nell’economia agricola nazionale” – afferma Rosanna Zari – “Abbiamo atteso oltre un anno e mezzo per la firma del Decreto di nomina, che colma una lacuna e dà rappresentanza ai dottori agronomi in questo Comitato. Era un atto dovuto, ma anche necessario perché il vino è un prodotto nasce nel campo e la qualità si fa con le giuste competenze agronomiche e una visione sull’intera filiera, che si conclude con l’etichettatura del prodotto. Da oggi, quindi, anche gli agronomi potranno dare il proprio contributo portando al Ministro le esperienze e le competenze dell’Ordine.”