Gianni Zocchi

Oramai è abbastanza evidente che la maggior parte delle patologie (cancro, malattie metaboliche, cardiache, osteoporotiche, immunitarie, etc) possono essere correlate anche all’alimentazione. Sì, gli alimenti, quantità e qualità giocano un ruolo importante. Ciò che vogliamo analizzare è il rapporto tra alimentazione ed infiammazione. L’infiammazione a cui ci rivolgiamo è quella latente, quella poco percepibile, quella che apparentemente sembra non dare disturbi, ma che prima o poi si annuncia. Oggi sappiamo che esiste una infiammazione indotta dal cibo, misurabile anche tramite dei test specifici. Le cause più comuni di infiammazioni sono da rintracciare in una particolare alimentazione (zuccheri, cibo ad alto contenuto glicemico alcolici, grassi, lieviti; prodotti fermentati, sale, sostanze o composti non tollerati come il lattosio, glutine, etc). Come possiamo intervenire e quale regime alimentare seguire per migliorare o cercare di prevenire queste infiammazioni? Innanzitutto tenere sotto controllo gli alimenti “raffinati” come le farine bianche, chiamati anche alimenti vuoti, perché privi di tutti i loro componenti attivi. Più raffinati ingeriamo, più il nostro organismo libera insulina, più insulina c’è in circolo più possono aumentare i marcatori dell’infiammazione.

Evitiamo o riduciamo gli zuccheri, i fritti, gli alimenti piccanti. Introduciamo alimenti a basso indice glicemico (verdura fresca e cruda, frutta di stagione, olio di oliva extra vergine, frutta secca e a guscio, pomodori, etc.). Ottimi tutti gli alimenti ricchi di omega 3 (pesce azzurro, salmone selvaggio), noci, semi di zucca, quinoa, farro. Riduciamo i latticini in genere, la carne rossa (in particolare quella lavorata che contiene conservanti). Ricordiamo poi che esistono varie sostanze bio-attive che possono darei un grande contributo nel combattere l’infiammazione. Parliamo della curcuma, della cannella, dell’ Ac lipoico della vitamina C, della quercitina, dei fenoli. Anche gli enzimi presenti in alimenti e non solo, possono a discrezione dello specialista essere presi in considerazione per migliorare la digestione stessa.

In conclusione diciamo che se da un lato i processi infiammatori sono importanti meccanismi di difesa dell’organismo, dall’altro possono dare origine a diverse malattie che con il tempo purtroppo possono diventare croniche.

Da La Nazione, sabato 21 Aprile 2018