Gianni Zocchi

QUANDO si parla di corretta alimentazione dovremmo sempre considerare uno degli aspetti più importanti e cioè la correlazione tra ospite e alimento. Accade che tutto ciò che non vediamo o non possiamo toccare, rischia di essere sottovalutato e quindi trascurato. Di solito noi diamo sempre per scontato che ciò che ingeriamo segua necessariamente un corretto percorso di digestione, che le proteine, una volta digerite seguano la trasformazione in amminoacidi, i carboidrati in zuccheri semplici e i grassi in acidi grassi liberi. Questo è il percorso corretto. Ma dobbiamo sapere che non sempre ciò accade in modo così preciso e completo. L’alimento vede entrare in azione diversi enzimi specifici. Tra l’alimento digerito o in fase di digestione e le nostre cellule intestinali (enterociti; ecc.) si interpone una flora batterica intestinale composta da ceppi e specie diversi, collocati in particolari spazi del nostro intestino e che, tn condizioni di equilibrio (eubiosi), collaborano con i nostri sistemi biologici producendo vitamine (B12), fermentano le fibre, producono sostanze importanti come acidi grassi a catena corta e quindi butirrato interessante non ultimo per contrastare il colesterolo e per i nostri enterociti, fanno da barriera alle sostanze tossiche impedendone l’accesso.
Questa nostra flora batterica intestinale è frutto di tanti passaggi della vita. Può raggiungere anche un chilogrammo di peso, è indispensabile e se tenuta in dovuto equilibrio, tramite una corretta alimentazione, sviluppa anche sostanze benefiche (simil antibiotici naturali) o altre che tendono a limitare la crescita di alcuni batteri particolari o patogeni. Inoltre una alimentazione ben bilanciata con un attento rispetto delle combinazioni alimentari consente di tenere nel lume intestinale il “ph” che contribuisce a contrastare i batteri cattivi e l’eventuale presenza di candida. Questo nostro ecosistema va protetto. L’Alimento va sempre dunque veicolato al meglio con giusti rapporti tra vari macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), con una adeguata presenza di fibre, vitamine e sali minerali, con il rispetto dei tempi digestivi. Il nostro intestino e un apparato complesso, il 60-70% del nostro sistema immunitario risiede qui e pertanto è fondamentale imparare a mangiare, saper scegliere i prodotti di qualità, saperli abbinare nel modo corretto e seguire le regole di conservazione e di cottura.

Da La Nazione, Sabato 3 Febbraio 2018