Ciro Vestita

Il codice di Hammurabi (1780 a. C.) prevedeva peri politici corrotti il taglio delle mani, cosa adesso irrealizzabile non certo per sopravvenuta onestà quanto per l’impossibilità di reperire “taqliatori” disposti a lavorare 24 ore su 24, Natale e festivi compresi. Ma Hammurabi, illuminato Satrapo di Babilonia, era severo solo con i ladri; amava invece i contadini per i quali costruì immense opere irrigue per una agricoltura sempre migliore; e pare siano stati proprio i Babilonesi a creare con ingegnosi innesti ed incroci quel capolavoro di drupe da noi chiamate pesca ed albicocca che presto arriveranno nei mercati. La Toscana in marzo è un capolavoro cromatico, degno di un Monet con i suoi milioni di alberi in fiore. A maggio avremo i frutti .delizie dal forte potere nutraceutico: la pesca è ricchissima in sali minerali rari quali zinco, selenio, magnesio ma soprattutto è un frutto fortemente diuretico utile quindi per tutti i pazienti con pressione elevata o ritenzione idrica. Per i soggetti che non presentano patologie un giorno alla settimana a base di sole pesche vuoi dire urinare tantissimo con una metodica di depurazione che nulla ha a che fare con le metodiche Detox commerciali. Le pesche inoltre hanno pochissime calorie e quindi saziarsi con questi frutti prima di andare a tavola vuoi dire spezzare notevolmente la fame senza aumentare l’input calorico.

Un mistero nutrizionale rimangono invece le albicocche: nelle anemie ferroprive sono capaci di alzare notevolmente la sideremia (presenza di ferro nell’organismo) pur contenendo pochissimo di questo minerale, diventano così importanti per tutti quei ragazzi che abbracciano la dieta vegana per rispetto verso gli animali. E’ la carne che contiene molto ferro, se non la mangiamo possiamo reperire ferro, in cozze, vongole, legumi e avere un misterioso e grande aiuto dalle albicocche. Favolose anche albicocche e pesche nel vino rosso delizia utile per stimolare l’appetito negli anziani defedati.

Da La Nazione, martedì 18 Aprile 2018