Mauro Cresti

Con grande dolore e rimpianto comunico che la nostra Accademia è in lutto per la scomparsa del socio Granfranco Soldera. Aveva aderito alla nostra Istituzione nel 2012 e, quando ci incontravamo mi chiedeva sempre notizie anche se capivo che leggeva attentamente tutti i notiziari che puntualmente inviamo a tutti i Soci e simpatizzanti. Apprezzava soprattutto Fisiocritici info che, secondo lui, era un elemento conoscitivo molto semplice che trattava non solo i temi “Accademici” ma soprattutto testi divulgativi e semplici come “pillole”.

La stampa generalista e quella più specializzata ha ampiamente riportato la notizia sulla scomparsa di Soldera legandola alla sua Azienda e soprattutto al suo vino “Soldera Case Basse” uno dei vini più pregiati nel mondo. Quindi non intendo entrare in questo argomento anche se, conoscendo in modo profondo Gianfranco non posso che riconoscere la sua serietà e rigorosità professionale nel nome della linea del prodotto e delle normative che lo regolano. Soldera, da profondo conoscitore della materia, era un pignolo che non sopportava compromessi soprattutto quelli a ribasso.

Personalmente apprezzavo però in Gianfranco il suo attaccamento alla cultura: è risaputo infatti come la sua azienda fosse legata alle Università ed alla ricerca non lasciando mai al caso come far crescere il suo “prodotto” sulla base dei risultati della ricerca scientifica.

Era entusiasta delle riunioni che si tenevano a Case Basse dove i partecipanti sempre selezionati sulla base delle competenze, alla presenza anche di “compratori”, riportavano i risultati e gli stadi di avanzamento dei lavori che erano stati programmati.

A mio parere, però, l’opera più all’avanguardia promossa da Soldera fu l’Istituzione del “Premio Soldera” un concorso riservato a Giovani Ricercatori, che studiano il Brunello, ormai giunto alla decima edizione (Istituito nel 2010). Il premio, in denaro, era assegnato da una Commissione di Esperti alla quale io facevo parte e la cerimonia si teneva a Roma in un’aula della Camera dei Deputati.

Da diversi anni Soldera si era dedicato anche a mettere il suo pregiato vino per fare beneficenza: una partita del suo vino veniva messo all’asta in città con notevole interesse per il prodotto (New York, Londra, Milano) e il ricavato veniva donato in beneficenza. Anche a Siena era in programma un’iniziativa in questo senso con l’obiettivo di destinare il ricavato ad una Fondazione legata all’Università e all’ASL.

Ciao Gianfranco, mi mancherà il tuo entusiasmo e il tuo spirito critico e propositivo che sempre ha animato il tuo lavoro.