Pierdomenico Perata

All’inizio era una curiosità botanica; poi sfociata in un progetto di ricerca di quattro atenei italiani (Università della Tuscia, Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Pisa), adesso è diventato un «super alimento». Si tratta del «SunBlack», il «pomodoro nero» con caratteristiche uniche, tanto che il marchio è stato registrato e la commercializzazione è stata concessa in esclusiva a un’azienda di San Giuliano Terme (Pisa). Una bella storia di ricerca scientifica e trasferimento tecnologico, a tutto beneficio delle imprese italiane. Quella del «SunBlack» è la storia di successo di un progetto di ricerca coordinato dalla Scuola Sant’Anna di Pisa il cui risultato ha raggiunto grande notorietà per la costante attenzione dei media. Il «SunBlack» è un pomodoro arricchito da antociani; antiossidanti naturalmente presenti nei frutti rossi, come i mirtilli ma del tutto assenti nei pomodori coltivati. Gli antociani sono però presenti in alcune specie selvatiche di pomodoro. Incrociando diverse varietà di pomodoro, è stato così ottenuto il «SunBlack», pomodoro dalla buccia nera.

Questo colore dipende dalla presenza all’interno del pomodoro di pigmenti dal colore viola scuro (gli antociani) che presentano forti capacità antiossidanti. Gli antociani sono molecole antiossidanti presenti in molte ma non in tutte le tipologie di frutta e verdure e sono in grado di contrastare i radicali liberi, la cui presenza nell’organismo può provocare danni cellulari anche molto significativi. Consumare questo pomodoro può pertanto aumentare l’apporto di antiossidanti e prevenire le conseguenze negative dei radicali liberi. Introdurre nella dieta quotidiana alimenti con proprietà nutraceutiche come li nostro «pomodoro nero» può servirci a raggiungere la giusta quantità di antiossidanti. Gli antociani sono antiossidanti idrosolubili; a differenza dei carotenoidi, come il licopene che si trova nel pigmento rosso del pomodoro, la cui caratteristica è la liposolubilità, (i suoi pigmenti si sciolgono nei grassi: quindi ottima solubilità ad esempio nel sugo di pomodoro ottenuto con olio di oliva). Nel «SunBlack» è stata ottenuta l’unione di antiossidanti idrosolubili e di licopene: una sintesi che avviene raramente in natura, come ad esempio nelle arance sanguinelle, e che può contribuire a mantenerci in salute.

Da La Nazione, Domenica 17 Aprile 2018