Giacomo Trallori

L’olio extra vergine di oliva fa bene alla salute, è piacevole da gustare ed è naturale: consumarlo con regolarità (dai 20 ai 30 grammi al giorno) aiuta a vivere bene, a prevenire e curare diverse malattie. E proprio all’«Olio extravergine d’oliva “(Evo): quando l’alta qualità fa bene alla salute” è dedicato il convegno che si è tenuto all’educatorio del Fuligno (a Firenze), promosso dall’associazione “Il Pomario” che vede protagonisti Sonia Donati, coordinatrice regionale della Guida extravergine di Slow Food e tecnico assaggiatore di olio di oliva, e il sottoscritto, medico gastroenterologo, con la passione per la cucina e per l’uso di prodotti a chilometri zero. Tre parole: cultura, olio extravergine d’oliva, salute. Proviamo a unirle con il collante dell’alimentazione che è un fattore determinante dello stato di salute di tutti noi. Che siamo ciò che mangiamo: perché il cibo condiziona la crescita, lo sviluppo psicofisico, lo stato di salute, l’invecchiamento, la durata e la qualità della nostra vita. L’olio extra vergine è un veicolo culturale di una buona alimentazione e fattore condizionante della salute. Pertanto il messaggio è che l’olio d’oliva extra vergine fa vivere bene, fornendo al nostro organismo un importante contributo insieme agli altri alimenti tipici della dieta mediterranea quali frutta, verdure, legumi e cereali. La composizione dell’olio d’oliva è molto simile a quella del grasso umano e del latte materno. Contiene polifenoli, beta carotene, vitamina E, tutte sostanze che prevengono l’aterosclerosi e rallentano l’invecchiamento cellulare. E’ ricco (77) di grassi insaturi; che abbassano il colesterolo e innalzano le Hdl. In vecchiaia favorisce l’assimilazione del calcio e la sua mineralizzazione. Potrei definirlo il miglior alleato del cervello e del cuore.

Da La Nazione, Domenica 8 Aprile 2018