Ciro Vestita

Spartani, declamò Serse Re dei persiani, scaglieremo talmente tante frecce contro di voi che oscureremo il cielo; bene, rispose Re Leonida, così combatteremo all’ombra. E’ la battaglia delle Termopili, ove trecento spartani sterminarono l’esercito persiano mille volte più numeroso. Il motivo della guerra? Sempre il solito: salatissimi dazi. La Grecia attingeva a piene mani alle sete persiane, al vino di Persepoli ma soprattutto ai pistacchi di Babilonia. Frutto conosciuto da millenni il pistacchio ha un nome onomatopeico. Deriva cioè dal rumore che la bacca fa a maturazione aprendosi: pssttach. Era un frutto molto usato per energizzare le truppe. Per secoli la medicina moderna ha bocciato il tutto come retaggio di antiche credenze ma la moderna fitochimica ha evidenziato nel pistacchio molecole preziose per la nostra salute, in primis la ricchezza di magnesio.

Il magnesio è molto raro in natura: è utile per gli sportivi in quanto molecola energizzante, ma soprattutto ha un grande effetto calmante sui soggetti nervosi. Ma è uno studio della Texas Women University che ha notevolmente nobilitato questo frutto; mangiare con regolarità pistacchi vuoi dire abbattere notevolmente il rischio di tumore al polmone dei fumatori. Frutto simile è la nostra mandorla con un grande dispiacere però: zone vocate alla produzione di questo frutto sono completamente scomparse per dar posto a mercenari vigneti molto più redditizi.

Quasi tutte le mandorle quindi arrivano dal Sudamerica e spesso non sanno di nulla; primo perché vengono da colture intensive, secondo perché ci arrivano già degusciate; togliendo il guscio molto prima del consumo tutta la frutta secca perde molte sostanze aromatiche volatili che poi sono la quintessenza del loro potere nutraceutico. La frutta secca dovrebbe essere assunta nella quantità di 30 grammi ogni giorno; così si assume magnesio e si abbassa il colesterolo. Ma attenzione prediligete sempre frutta secca non tostata. Le violente temperature della tostatura, infatti, degradano fortemente i preziosi acidi Omega tre in essa contenuti.

Da La Nazione, mercoledì 12 Settembre 2018