Mauro Cresti

Nelle statistiche figura che un terzo dei tumori può essere prevenuto con un’alimentazione sana e un corretto stile di vita. Lo dice l’American Institute for Cancer Research mentre è di pochi giorni fa che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha organizzato nelle piazze delle nostre città l’iniziativa “Arance della salute” allo scopo di raccogliere fondi destinati a sostenere il lavoro di tanti Ricercatori che si occupano di prevenire e curare il Cancro. Le arance (soprattutto quelle rosse di origine Italiana) hanno straordinarie proprietà perché ricchissime di antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti e rispetto ad altri agrumi circa il 40% in più di vitamina C. Recentemente il Journal of Clinical Oncology (una fra le riviste più autorevoli per l’oncologia medica mondiale) ha pubblicato un numero speciale su obesità e cancro che punta su nutrizione e metabolismo dei tumori, cioè sull’energia che i tumori trovano per crescere e diventare aggressivi. Ora a parità di morfologia e di geni mutati, un tumore cresce a velocità diverse nei vari pazienti. Tra i motivi c’è lo stato di salute dell’organismo: e tra i fattori d’incidenza che predispongono alla crescita dei tumori ci sono obesità, diabete, circonferenza dell’addome. Un corretto metabolismo non serve solo a prevenire i tumori ma anche a combatterli dato che, nei pazienti non dismetabolici, le terapie sono molto più efficaci. Occorre soprattutto cercare di evitare delle diete improvvisate che possono provocare danni rilevanti. Gli allarmismi, sono inutili e il cibo metabolizzato può veicolare nel nostro organismo delle sostanze cancerogene ma un organismo in buona salute sa resistere e proteggersi. Sotto questo profilo il ruolo degli antiossidanti è indispensabili per aiutare le nostre cellule a difendersi dall’attacco dei radicali liberi, a riconoscere eventualmente una cellula mutata e a riparare il DNA. Gli antiossidanti potenziano i meccanismi endogeni di difesa che già abbiamo e puliscono l’organismo dalle cellule cancerogene. Via libera quindi ai cibi come le arance, o il melograno, la rucola, il cavolfiore, le carote, ai condimenti a base di olio extra vergine di oliva, ricco di polifenoli (ogni cultivar ha i propri geni con azione antinfiammatoria e antitumorale), ai cereali integrali, ai cibi freschi da preferire ai conservati contenenti prodotti chimici o preparati con conservanti. Un buon bicchiere di buon vino rosso anch’esso ricco di antiossidanti può chiudere un pasto salutistico. Tutto ciò, non va intesa come scelta alternativa a terapie mediche previste dai protocolli di cura sperimentati in centri nazionali e internazionali ma buona dieta e esercizio fisico contribuiscono a rendere maggiormente efficaci le terapie e il verificarsi di recidive.