Maurizio Maria Fossati

Tre, quattro noci al giorno riducono il rischio di problemi cardiovascolari. Lo afferma Renzo Pellati, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene, autore di La storia di ciò che mangiamo, Piazza Editore: «Già i Greci coltivavano l’albero della noce attribuendo al frutto proprietà digestive, mentre i Romani davano alla noce il significato simbolico di felicità e fecondità». In effetti, oggi sono numerosi gli studi scientifici che identificano le noci come ‘amiche’ del cuore e ‘nemiche’ del diabete.

Più in generale, possiamo affermare che tutta la frutta secca fa bene alla salute. Ce lo spiega Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’Alimentazione e nutrizionista, autrice di La dieta del 5, Cairo editore: «Le noci sono una miniera di acidi grassi essenziali Omega 3, importanti per la salute delle cellule nervose e per prevenire i disturbi cardiovascolari. In particolare le noci contengono acido alfa-linoleico (ALA), che favorisce l’aumento, nel sangue, di una sostanza chiamata EP A, che riduce gli indici infiammatori nell’organismo. Una vasta metanalisi di ricerche scientifiche ha confermato che un consumo regolare di noci riduce notevolmente il colesterolo ‘cattivo’ nel sangue. Inoltre le noci contengono fibre che aiutano a combattere la stipsi e riducono l’assorbimento degli zuccheri con effetti benefici sul livello di glicemia nel sangue. L’Efsa, istituto europeo per il controllo degli alimenti, suggerisce il consumo giornaliero di 30 grammi di noci (pari a tre-quattro gherigli) per mantenere sani i vasi sanguigni».

Anche le nocciole fanno bene alla circolazione? «Certamente. Le nocciole sono ricche di acido oleico e linoleico, oltre che di fitosteroli che aiutano a tenere a bada l’eccesso di grassi saturi nel sangue, contribuendo a diminuire colesterolo e trigliceridi. Esercitano un’azione antiossidante e, contenendo molte fibre, riducono l’assimilazione degli zuccheri presenti nei cibi, controllando quindi la glicemia. In definitiva, anche le nocciole potrebbero aiutarci a prevenire la comparsa del diabete di tipo 2 o a controllarlo quando è già presente. Ma non solo. Le nocciole apportano ferro, calcio, rame e manganese. Sono quindi indicate per chi fa sport e deve rimineralizzare l’organismo dopo avere sudato. Sono, inoltre, particolarmente ricche di magnesio, che regola l’attività muscolare e la trasmissione degli impulsi nervosi».

E’ vero che le mandorle combattono l’ipertensione? «Indubbiamente le mandorle ci sono d’aiuto perché contengono molto potassio, un minerale che interviene nella regolazione della pressione arteriosa. Anche loro offrono acidi grassi insaturi che contribuiscono alla riduzione dei livelli di colesterolo ‘cattivo’. Sono tra i frutti a guscio meno ricchi di calorie, ma contengono buone quantità di vitamine del gruppo B, che favoriscono l’utilizzo dell’energia introdotta con i cibi. Inoltre le mandorle contengono vitamina A che protegge la pelle, oltre al betacarotene e alla luteina, utile alla salute degli occhi. In definitiva, consumare frutta secca significa anche fare scorta di minerali come il calcio, benefico per le ossa, e il ferro, importante per la produzione dei globuli rossi».

Da La Nazione, 30 Dicembre 2018