Andrea Mencacci

Si trova in Valdichiana, al confine tra le Province di Arezzo, Siena e Perugia e da oltre 130 anni accoglie studenti che nutrono passione per il settore agricolo e vi studiano per conseguire il titolo di Perito Agrario. E’ L’Istituto Angelo Vegni, una scuola superiore a cui tutti riconoscono il merito di aver inserito nel mondo lavorativo migliaia di periti agrari, in grado di portare competenze e innovazioni nell’agricoltura della Valdichiana e non solo. Tra le strutture di quello che sembra un “campus Americano” è presente anche un convitto, che ospita gli studenti e le studentesse più distanti.

Il settore agricolo è cambiato profondamente negli ultimi decenni e la scuola di pari passo sta cogliendo le esigenze del territorio per formare delle figure professionali altamente specializzate in grado di inserirsi nella matrice produttiva e apportare un valore aggiunto. In questa ottica l’Istituto Vegni ha introdotto un sesto anno che possono frequentare i diplomati dell’indirizzo viticoltura, al fine di ottenere la qualifica aggiuntiva di enotecnico. Una seconda novità per il post-diploma è quella del “farmer 4.0”, un percorso biennale con 2.000 ore di formazione di cui 800 di attività pratica svolta direttamente nelle aziende; si tratta di agricoltura di precisione, un settore in forte crescita che mira alla diversificazione delle produzioni attraverso un oculato utilizzo dei mezzi tecnici e degli agrofarmaci tramite l’ausilio delle nuove tecnologie.

Il collegamento con le aziende del territorio si è rafforzato anche durante il percorso didattico delle superiori grazie all’alternanza scuola-lavoro, una novità introdotta dalla “buona scuola” che prevede lo svolgimento da parte di ogni studente di 400 ore di stage.

Dal 2004 l’offerta formativa si è ampliata con l’introduzione dell’indirizzo professionale alberghiero, con le quattro articolazioni: servizi di sala e vendita, enogastronomia, produzione dolciaria e accoglienza turistica. Il naturale collegamento tra i due indirizzi è quello dell’agro-alimentare, un settore trainante sia livello regionale che nazionale.

Dal 2018 sarà introdotto il nuovo indirizzo professionale “gestione delle acque e risanamento ambientale”; è un nuovo indirizzo istituto dal Ministero dell’Istruzione che si prevede di sviluppare sulla base delle attuali esigenze di un territorio in cui la risorsa acqua assume sempre più valore sia nell’ambito produttivo che per quel che riguarda il dissesto idrogeologico.

Ultima novità dal Vegni è quella del Tecnico Agrario a curvatura sportiva, un percorso parallelo a quello dell’agrario tradizionale che si prefigge l’obiettivo di specializzare lo studente nel settore della progettazione e gestione dei manti erbosi sportivi e ricreativi. Si tratta di una competenza che trova riscontro anche nella normativa regionale sull’agriturismo, per cui il gestore può ampliare la propria offerta turistica con l’introduzione di strutture sportive ed attività quali trekking, escursionismo ed equitazione.

Gli anni passano, ma l’Istituto Vegni rinnovandosi continua ad essere in punto di riferimento per l’agricoltura ed oggi anche per l’enogastronomia.