Andrea Benocci

Il 2017 è stato un anno molto intenso e ricco di soddisfazioni per l’Accademia dei Fisiocritici e si è concluso con una notizia molto positiva: la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha deciso di finanziare uno dei progetti con cui l’Accademia ha partecipato al bando “SIENA indivenire”, dal titolo “Cantiere Patrimonio – Forme e materiali per le nuove generazioni, dall’idea alla produzione”.

Il progetto, realizzato con il contributo di Fondazione MPS, è stato sviluppato dal Siena Art Institute e prevede la partnership di altri enti, tra cui, oltre ai Fisiocritici, il Liceo Classico “Enea Silvio Piccolomini” di Siena, l’Università di Siena con il Santa Chiara Lab e il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, la Contrada della Tartuca, l’associazione culturale OfficinaDelleArti32, la cooperativa sociale La Mattonaia di Monteriggioni e l’associazione Riabilita onlus di Siena.

Uno degli obiettivi primari di questa collaborazione è la valorizzazione del Museo di Storia Naturale dell’Accademia sia come naturale finestra sul territorio, sia come laboratorio per la reinterpretazione in chiave artistica delle sue forme, attraverso una serie di azioni rivolte a studenti di tutte le età, dalle elementari all’università.

Tra i punti di forza del progetto l’attivazione di workshop gratuiti per gli studenti svolti in parte presso l’Accademia. Previsti 10 incontri per ognuno dei corsi attivati: artigianato orafo, ceramica, disegno, fotografia, dal 7 marzo al 9 maggio, e altri workshop seguiranno nell’autunno 2018. Obiettivo finale, la produzione di opere artigianali e artistiche ispirate alle forme naturali o ai reperti esposti, il tutto sotto la guida di designer ed esperti del Siena Art Institute. Il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena parteciperà mettendo la sua competenza nel campo dell’artigianato digitale a disposizione dei partecipanti. Non mancheranno le scuole, con il coinvolgimento di quattro studenti del Liceo Classico E. S. Piccolomini in attività di alternanza scuola-lavoro: svolgeranno un periodo di formazione nell’ambito della comunicazione e organizzazione di eventi che culminerà con la realizzazione di una piccola manifestazione finale che richiederà la messa in pratica delle nozioni e delle capacità acquisite.

Agli studenti delle classi elementari e medie saranno invece rivolti laboratori realizzati da OfficinaDelleArti32, ancora ospitati dal Museo. I ragazzi coinvolti, sotto la supervisione di alcuni tutor, realizzeranno altre creazioni artistiche reinterpretando le forme della natura osservate nelle vetrine. Altri workshop saranno organizzati in parallelo presso due cooperative sociali del territorio.


L’evento finale consisterà nel presentare al pubblico tutte le opere d’arte e gli oggetti realizzati da tutti gli attori del progetto. Sarà cura dei ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro, affiancati dai tutor del Siena Art Institute, organizzare e comunicare una serie di attività aperte al pubblico che facciano da cornice all’evento.

L’ambizioso progetto prevede il coinvolgimento diretto di oltre 100 persone e un gran numero di ricadute positive: la riaffermazione dell’Accademia come polo culturale di importanza internazionale e come elemento di pregio e attrazione per la città, l’aumento del numero di visitatori al Museo, la creazione di opportunità imprenditoriali per laureandi e neolaureati, l’opportunità di fare esperienze pratiche multidisciplinari e acquisire nuove competenze per giovani artigiani, artisti, designer e studenti.