Gianni Zocchi

Ottobre periodo di uva, oltre al gusto quali sono le proprietà di questo frutto antico quasi quanto l’uomo? Molte sono le sostanze benefiche, ma visto l’alto contenuto ai zuccheri, in considerazione di una popolazione sempre più sedentaria e in sovrappeso, qualche attenzione alle quantità forse è doverosa farla. I ritmi di oggi sono molto diversi rispetto a quelli che l’uomo conduceva all’inizio del secolo scorso, quando molte persone mangiavano addirittura pane e uva per non parlare di pane vino e zucchero, ma avevano a favore dei ritmi di vita scanditi da tante ore lavorative e inoltre erano costretti a fare anche 18 km al giorno per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Tale stile di vita non procurava danni anche a fronte di carichi glicemici importanti. Grazie alla sedentarietà e all’iperalimentazione oggi registriamo un incremento progressivo di varie patologie tra le quali ricordiamo quelle metaboliche e cardio-circolatorie. L’uva oltre ad essere ricca di zuccheri (fruttosio e glucosio), contiene vitamina C, K e altre del gruppo B, oltre a sali minerali quali potassio, ferro e rame. Sono presenti anche importanti sostanze bio-attive come; flavonoidi e flavonoli, e quindi il famoso resveratrolo (potentissimo antiossidante) di cui è ricca in particolare la buccia dell’uva nera.
Sfatiamo comunque che mangiando uva, nelle porzioni adeguate (ZOO-150 gr) o bevendo “del vino rosso (nel limiti consentiti) possiamo assumere quantità di resveratrolo tali da alzare la nostra barriera antiossidante a livelli di efficacia. Alcuni autori parlerebbero di litri e litri di vino il che comprensibilmente è inaccettabile. A tali sostanze/micronutrienti si ascrivono benefici quali quelli antinfiammatori, di prevenzione delle malattie cardiovascolari e nell’arteriosclerosi.

Da La Nazione, lunedì 8 Ottobre 2018